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piccole cose





Si sa sui mezzi pubblici viaggiano molte persone. Persone che non si conoscono. Persone che condividono un pezzo della loro vita. Persone stipate, una affianco all'altra.
Beh tra queste persone viaggiano molti migranti (extracomunitari). Beh ieri sera due extracomunitari salgono sul treno. Uno su una sedia a rotelle veniva assistito dall'altro e  inoltre avevano, come un segno distintivo, buste della spesa e borse al seguito.
I compagni di viaggio, forzati dalla vicinanza, guardavano con disgusto. Forse perché il loro profumo non era dei migliori (e se a sbagliare siamo noi "civili" che copriamo gli odori della pelle con i profumi? ).
Si mettono a chiacchierare. L'annunciatore di fermata spara dagli altoparlanti la fermata. Prima che si aprano le porte iniziano a preparasi. Riprendono le loro buste borse. Le sistemano sulle ginocchia di chi è sulla sedia. Ecco aprirsi le porte. Scendono. Si guardano attorno per individuare l'ascensore. Uno inizia a spingere la sedia. Le ruote iniziano a muoversi sul pavimento di linoleum. Prima di arrivare alle porte dell'ascensore, sulla banchina, si voltano verso il conducente e con una mano ed un sorriso lo ringraziano del viaggio offerto. Il conducente sorpreso, di solito nessuno ha questi gesti così gentili anzi tutto il contrario, accende la luce della cabina e ricambia il saluto e il sorriso.
Il treno sparisce nel tunnel e i due aspettano l'ascensore che li riporta a casa.

Pubblicato il 15/11/2010 alle 13.47 nella rubrica Diario.

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